70 d. C. La conquista di Gerusalemme by Giovanni Brizzi

By Giovanni Brizzi

Le pagine devote alle vicende dell'assedio di Gerusalemme sono avvincenti, l. a. cronaca è stringata, esatta, senza sbavature, a tratti asciutta come il giornale di guerra di uno Stato Maggiore. Giovanni Brizzi dà formidabile prova della sua personalità di studioso attento alle fonti, rigoroso nel metodo, e al pace stesso efficace, spesso trascinante nella qualità di scrittura. Un libro a dir poco straordinario.

Franco Cardini, "Avvenire"

Qualcosa di tremendo e sconosciuto scuote il mondo nel primo secolo dopo Cristo, scardina l. a. polis antica e mina le fondamenta dell'impero. Giovanni Brizzi fornisce dati agghiaccianti. Nello spazio mediterraneo i morti sono quelli di una piccola Shoah. Scavi recenti nelle fondamenta di Cirene hanno portato in luce i segni di un vero e proprio cataclisma. in keeping with l. a. prima volta Roma si trova di fronte a combattenti fanatici e indomabili, ebbri di furore religioso. Da allora i due mondi si divideranno e los angeles proverbiale capacità di assorbimento dei Romani nei confronti di tradition 'altre' nulla potrà con i titolari della prima religione del Libro.

Paolo Rumiz, "la Repubblica"

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Dopo alcuni esperimenti di breve durata con Caligola e Claudio, sarebbe stata questa, infine, la soluzione prescelta: la peggiore, poiché la dinastia indigena costituiva un prezioso diaframma tra l’ombroso popolo ebraico e quei Romani il cui dominio neppure le mille cautele anche religiose da essi adottate riuscivano a rendere tollerabile. ) fino ai primi decenni dell’era nostra. Esteso a comprendere quasi tutta la Palestina (escluse ne erano rimaste solo le città filistee e fenicie, lungo la costa), questo organismo – la cui esistenza, attestata esclusivamente dalla Bibbia, è oggi revocata in dubbio dagli archeologi – si sarebbe comunque diviso in più entità già una generazione dopo la morte del fondatore, e i rapporti tra le diverse Case regnanti nate da esso sarebbero stati messi in crisi dalla crescita costante di alcuni caratteri nazionali che, qui più che altrove, erano pienamente coscienti e avevano cominciato a identificarsi con la componente religiosa.

Tuttavia, se l’instaurarsi del processo di ellenizzazione coincide in fondo con l’imporsi della struttura della polis, allora le uniche città davvero importanti – Gaza, Tolemaide (Acri) – sorsero soltanto lungo la costa, sicché il fenomeno dovette avere portata e dimensioni piuttosto limitate. Se l’amministrazione tolemaica aveva evitato di ellenizzare la Giudea, la scelta di una politica di integrazione fu adottata su scala assai più vasta dai Seleucidi. , dopo la vittoria di Panion sulle forze tolemaiche, la Palestina (e Gerusalemme con il Tempio) era caduta sotto il controllo della Siria.

Le fortificazioni di Gerusalemme 18. Le forze in campo 19. La grande rivolta: la battaglia del Monte degli Ulivi 20. L’assedio di Gerusalemme: la prima fase 21. L’assedio di Gerusalemme: la seconda fase 22. La battaglia per il Tempio 23. L’ultima resistenza 24. Masada Parte terza 25. Briganti o resistenti? 26. E dopo? Guerre e guerriglie degli Ebrei della Diaspora 27. Roma di fronte alla guerriglia Appendici I. Giudaismo e Cristianesimo di fronte a Roma II. Gli Ebrei di Mesopotamia III. Traiano e la “gloria partica” Cronologia Bibliografia Mappe A Giovanni, amico incomparabile: semplicemente, grazie!

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